SINESTETICA

 Il romanticismo musicale e l' impressionismo romantico




Di Fuccellara Emma


Ci troviamo nella seconda metà dell' ottocento, secolo di grandi scoperte e grandi menti che portarono con loro qualcosa di nuovo, un rinnovato bisogno di esprimersi ad un livello profondo e di separarsi dagli standard rigidi del classicismo.

Nascono nuove correnti filosofiche e artistiche che si potrebbero tranquillamente definire rivoluzionarie. In questa rubrica approfondiremo il romanticismo in ambito musicale e l' impressionismo in ambito artistico, e avremo modo di scoprirli analizzando alcune delle magnifiche opere che questi nuovi filoni di pensiero partorirono. Ma andiamo a parlare un’ attimo di cosa sono effettivamente e di cosa parlano.

Il romanticismo è la massima glorificazione dell’emozione e dell’individuo. I compositori romantici vogliono esprimere il tormento come la gioia che vengono con la vita, e trovare la bellezza profonda anche nei momenti più calmi (il notturno è non a caso una delle forme più popolari in questo periodo).

L’impressionismo nasce in Francia tra gli anni cinquanta e settanta dell’ottocento, quindi anche se un po piu recente resta un “contemporaneo” del romanticismo.Gli impressionisti rifiutano le regole dell’epoca e decidono di uscire dai loro studi per dipingere en plain air. Ed in ogni paesaggio, non importa quanto sia mondano, catturano la bellezza e l’emozione del momento.

In particolare, ci immergeremo nel capolavoro di Smetana 'La Moldava' aiutando l' immaginazione con dei magnifici quadri di quest' epoca.

La Moldava é un poema sinfonico composto da Smetana nel 1874 e fa parte del ciclo sinfonico 'Ma Vlast' (la mia patria).La Moldava è infatti il fiume che attraversa la Repubblica Ceca. Smetana scrisse questi ciclo durante gli anni della malattia che finí poi per sottrargli quasi completamente l'udito.

È divisa in sette parti: le sorgenti, la caccia, il matrimonio, la notte, la cascata e infine l'attraversata di Praga, ma non le analizzeremo tutte oggi.

Il primo quadro che ci accompagnerà oggi è “Stream in the Jura Mountains” di Gustave Courbet, risalente al 1872.

La foce del fiume si trova tra le montagne, all’ombra dei boschi, e i primi zampilli d’acqua scorrono tra le rocce

in modo quasi timido. Prendono piano piano velocità mentre inizino a scendere, e il letto del fiume inizia ad allargarsi, passa da un torrente ad un piccolo fiume.

Ad un certo punto l’ombra degli alberi si ferma, ma il fiume continua a scorrere. E finalmente raggiunge la base della montagna e corre verso la valle, e quando il sole tocca l’acqua il torrente diventa un vero e proprio fiume.


Commenti

Post popolari in questo blog

BIZZARRERIE

OPERA DEL MESE